osservatorioabitare.org

Il progetto dell'abitare tra permanenze e mutazioni

25 settembre 2009

Premio Europeo di Architettura Ugo Rivolta 2009

Seconda Edizione

Proclamato il vincitore

La Giuria del "Premio Europeo di architettura Ugo Rivolta Seconda Edizione" si è riunita il 25 settembre 2009, per attribuire il Premio ad uno tra i 24 progetti selezionati per la seconda fase.

La Giuria, consultate le relazioni ed esaminate le tavole decide all'unanimità di premiare il progetto numero 23 Kis Péter Épìtészmuterme, Pràter Street Social Housing (Ungheria).
Vengono menzionati, nell'ordine, i progetti di Giorgio Macola e Adolfo Zanetti, 48 alloggi a Forte Gazzera (Italia), di Javier Terrados Cepeda, 30 social dwellings Conil de la Frontera (Spagna) e di Agence Kagan Architecture, 83 appartamenti sociali a Port Saint Martin, Rennes (Francia).

[ ordinearchitetti.mi.it ]


1 settembre 2009

QA24 CASAeCITTÀ

Quaderni del Dipartimento di Progettazione dell'Architettura
del Politecnico di Milano

Due interventi sul nuovo numero dei Quaderni dedicato all'abitare

"[...] questo ventiquattresimo numero di QA, che esce dopo un lunghissimo periodo di silenzio, si interroga nuovamente su questo tema decisivo — il progetto della casa nell'esperienza europea e italiana — nel tentativo di registrare fenomeni ed esperienze del presente [...].
QA, una rivista nata all'interno di una struttura dipartimentale, non potendo essere strumento di informazione in tempo reale, né volendo essere un bollettino che raccoglie la sola produzione interna, intende fornire spunti di riflessione critica e di confronto, ma anche materiali di rielaborazione, sui temi del progetto architettonico e urbano."

Ricerche tipologiche in aree di lingua tedesca
Paolo Mazzoleni

Nuove politiche residenziali inglesi: case, comunità, luoghi.
Francesco Vescovi


30 giugno 2009

Bench-marking e Best Practices

per le politiche abitative del Comune di Parma

Consegnata la Prima Fase della consulenza

Per il dimensionamento delle politiche pubbliche, la casa sta emergendo come un fondamentale veicolo di inserimento sociale e di conseguenza cresce l'interesse verso politiche abitative capaci di interpretare in modo nuovo le esigenze delle diverse tipologie di cittadini che, esclusi per ragioni di reddito dall'accesso all'edilizia residenziale pubblica, non sono tuttavia in grado di sostenere i costi del libero mercato.

In quest'ottica, il social housing si pone come modalità di intervento nella quale gli aspetti immobiliari vengono studiati in funzione dei contenuti sociali, offrendo una molteplicità di risorse per le diverse tipologie dei bisogni, dove il contenuto sociale è prevalentemente rappresentato dall'accesso ad una casa dignitosa per coloro che non riescono a sostenere i prezzi del mercato, ma anche da una specifica attenzione all'abitare.

A livello europeo esistono diversi esempi di percorsi adeguati a fornire risposte, nonché modelli atti alla risoluzione delle nuove problematiche abitative ed il confronto con queste realtà si pone come indispensabile per l'attuazione di un programma organico.

Al fine di attuare tale confronto, si è ricorso ad una operazione di Bench-marking nell'ambito delle politiche abitative, comprensiva delle relative azioni progettuali, finalizzate ad acquisire specifici elementi di confronto e di stimolo in merito alle migliori prassi presenti a livello europeo e al posizionamento in tale ambito del sistema delle politiche sulla casa del Comune di Parma.

28 maggio 2009

Premio Europeo di Architettura Ugo Rivolta 2009

Seconda Edizione

Progetti ammessi alla seconda fase

La Giuria del "Premio Europeo di architettura Ugo Rivolta Seconda Edizione" si è riunita il 28 maggio 2009, per svolgere la selezione tra i 42 progetti pervenuti da Italia, Austria, Spagna, Olanda, Francia, Belgio, Estonia, Germania, Gran Bretagna, Portogallo, Slovenia e Ungheria.

La Giuria, presente nei suoi membri ufficiali Guillermo Vasquez Consuegra, Pierre Alain Croset, Gyorgy  Kerekes e nei due membri supplenti Giulio Barazzetta e Nicola Braghieri, ha votato all'unanimità l'architetto Pierre Alain Croset come Presidente.

La Giuria ha espresso soddisfazione per l'alta partecipazione e la qualità dei progetti presentati e si è soffermata sull'interesse e la difficoltà di confrontare progetti nati in contesti economici, sociali e normativi molto differenti, confermando i criteri di valutazione posti dal bando di concorso: "la qualità architettonica, la pertinenza delle opere rispetto al contesto, il rapporto tra la residenza e le funzioni ad essa correlate, la sostenibilità ecologica e sociale".

Dopo una intensa giornata di lavori in cui si è proceduto alla consultazione delle relazioni, dei disegni e delle immagini fotografiche delle realizzazioni, la Giuria ha ammettesso alla Seconda Fase del Premio Europeo di architettura Ugo Rivolta 2009 i seguenti progetti:

Prossimi appuntamenti del Premio la consegna degli elaborati per partecipare alla fase finale entro martedi 15 Settembre 2009. Lunedì 22 giugno scade il termine per l'inoltro delle domande di chiarimento della seconda fase.

[ ordinearchitetti.mi.it ]

16 marzo 2009

AAA architetticercasi™ 2008

I nuovi temi dell'abitare contemporaneo

Premiazione e presentazione del libro

Nel contesto dei profondi cambiamenti che hanno caratterizzato l'ultimo scorcio del XX secolo, nasce l'esigenza di indagare le modificazioni che l'abitare subisce in relazione ai cambiamenti degli stili di vita e delle forme d'uso. Progettisti e Cooperative di abitazione sono oggi chiamati a definire nuove forme del progetto di residenza, che sappiano coniugare in modo innovativo funzionalità e criteri di sostenibilità sociale, economica ed ambientale.

Confcooperative - Federabitazione Lombardia ha perseguito questo obiettivo nel più radicale dei modi: bandendo un concorso di progettazione per giovani architetti under 35. Sono stati quindi presentati i risultati di questa iniziativa, offrendo un contributo concreto e innovativo al dibattito e rilanciando verso nuove e sempre più ambiziose proposte.

[ architetticercasi.eu ]

22 ottobre 2008

AAA architetticercasi™ 2008

Concorso di idee

architetticercasi.eu

Proclamati i vincitori del concorso di idee "AAAarchitetticercasi" lanciato da Federabitazione Lombardia per progetti realizzati da giovani architetti under 35.

6 ottobre 2008

Il vuoto nel vaso

la didattica di Ugo Rivolta

Paolo Mazzoleni, Cristina Nepote, Marco Pozzo, Nicoletta Savioni

settembre 2008

in Cristina Nepote e Augusto Rossari (a cura di ),
Ugo Rivolta, Disegni e costruzioni,
Araba Fenice, 2008.

Il rapporto di Ugo Rivolta con la didattica è da considerarsi sicuramente anomalo e profondamente segnato dai suoi valori e dalle sue convinzioni, disciplinari e civili: basti ricordare la reazione assai poco lusingata che mostrava quando veniva chiamato "Professore", preferendo di gran lunga l'appellativo "Architetto". Benché avesse coronato la propria carriera di studente con una breve collaborazione ai corsi di Gio Ponti e Ernesto N. Rogers, alla fine la scelta fu per un impegno totale nella professione, prima con i più rinomati studi milanesi, soprattutto i B.B.P.R., e poi in proprio. I lunghi anni da progettista furono comunque sempre segnati da una particolare attenzione alla ricerca, si pensi in particolare al lavoro sull'edilizia scolastica o su quella residenziale pubblica, e da un continuo contatto con il mondo accademico milanese, soprattutto attraverso la compagna di vita e di lavoro Matilde Baffa, che aveva, al contrario, investito molto nell'esperienza didattica.

[ continua ]

26 settembre 2008

Urban Domestic Landscape

Paolo Mazzoleni

settembre 2008

in
Luca Basso Peressut e altri (a cura di)
Places & themes of interiors: contemporary research worldwide,
Franco Angeli, 2008.

Purpose of this paper is to relate the results of an in-progress research started with a Ph.D. Thesis and then carried on in different occasions over the last five years. The aim of my research study is to analyze the impact of the Information Age on urban lifestyles and the design of residential housing and living places. The concept of residential spaces includes both permanence and mutations and, although I think that the former is more important, I've chosen to focus on the latter. The method of the research is the comparative analysis of cases considered studying quantitative and qualitative parameters. At this point of the work the more interesting finding is the persisting of spatial form and design strategies in several different projects despite of geographical, economical and social differences. Urban housing in Europe can combine traditional urbanity values and the new domestic landscapes consequence of new lifestyles: "For good or ill, then, the home will play a stronger role in our lives than ever.">

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14 aprile 2008

Premio Europeo di Architettura Ugo Rivolta

I 18 progetti selezionati: analisi comparativa

Paolo Mazzoleni

aprile 2008

I diciotto progetti ammessi alla seconda fase del Premio Europeo di Architettura Ugo Rivolta − selezionati tra una base di 46 progetti presentati alla prima fase del concorso provenienti da otto differenti paesi del continente europeo − rappresentano una campionatura estremamente varia del panorama dell'housing sociale europeo degli ultimi anni. Risulta quindi abbastanza improprio desumere da un campione così eterogeneo osservazioni più generali sui temi e le direzioni del progetto di residenza sociale nell'Europa contemporanea. Avendo però l'occasione di analizzare esempi che si attestato su di un livello qualitativo sicuramente molto alto è difficile resistere alla tentazione di universalizzare alcune osservazioni. Collocando quindi le questioni emerse da un'analisi comparata dei diciotto progetti finalisti nel dibattito disciplinare degli ultimi anni, possiamo provare a definire, senza alcuna ambizione di esaustività, ma con l'urgenza propria del fare progettuale, alcuni temi a cui attribuire valenze più generali.

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12 aprile 2008

AAA architetti cercasi

Concorso di idee bandito da Confcooperative Federabitazione Lombardia

osservatorioabitare.org

aprile 2008

Federabitazione punta sui giovani: concorso di idee per il miglior progetto di un intervento di edilizia convenzionata. Riservato ad architetti "under 35"

Le Cooperative di abitazione di Confcooperative-Federabitazione Lombardia lanciano un concorso di idee, riservato a giovani architetti, per la migliore proposta in vista della realizzazione di un complesso di edilizia residenziale convenzionata su una vasta area alla periferia est di Milano. L'idea progettuale vincitrice sarà selezionata tra quelle partecipanti a un concorso denominato "AAA Architetti Cercasi 2008" per la prima volta riservato rigorosamente ad architetti "under 35".
"Il nostro obiettivo - ha detto Alessandro Maggioni, presidente di Confooperative-Federabitazione Lombardia - è quello di contribuire, con le nostre possibilità, a liberare energie creative, intellettuali, sperimentali, che oggi paiono sepolte sotto lo sconforto che attanaglia tanti giovani del nostro Paese". Il concorso, ha proseguito Maggioni, "intende costituire l'avvio di un nuovo modo di affrontare i temi connaturati al nostro agire come soggetti immobiliari cooperativi, aprendo - si spera - un confronto interno ed esterno circa i nuovi linguaggi di un'architettura low cost, la flessibilità dell'abitare contemporaneo e futuro, l'integrazione tra spazi e servizi pubblici e privati, e molto altro".
I concorrenti avranno tempo fino al 30 settembre 2008 per presentare i propri progetti. Entro 30 giorni da quella data una apposita giuria valuterà le diverse proposte e il 30 ottobre 2008 proclamerà i vincitori: al primo classificato andranno 5.000 euro, al secondo 3.000 e al terzo 2.000. Il concorso di idee non prevede l'assegnazione automatica di incarichi professionali per i successivi livelli di progettazione.

Il testo integrale del Bando di concorso è pubblicato sul sito www.architetticercasi.eu insieme a molti materiali utili ai potenziali concorrenti

10 marzo 2007

Abitare a Vienna

Esperienze di residenze urbane contemporanee

Paolo Mazzoleni

Dedalo, marzo_aprile 2007

Nell'inverno del 2003 si è tenuta a New York una grande mostra dal titolo "Abitare a Vienna, una casa per ciascuno" che ha consacrato l'ennesima stagione felice dell'architettura residenziale di quella città. Fin dalla rivoluzione industriale, quando in tutta Europa il progressivo inurbamento creava grandi città sovraffollate e segnate da forti problemi abitativi, Vienna ha saputo imporsi come laboratorio avanzato di ricerca sui temi urbani, distributivi e tipologici della residenza. Il periodo più noto di questa continua evoluzione è senza dubbio la stagione tra le due guerre, quella della Vienna Rossa celebrata tra gli altri da Manfredo Tafuri: è qui che, come reazione al crollo dell'impero austroungarico e all'inflazione galoppante, un massiccio investimento pubblico produsse pietre miliari dell'architettura come il Karl-Marx-Hof. La parola chiave in quegli anni è Gemeindebau (residenza economica comunale), lo strumento è l'Hof, un isolato di abitazioni operaie, costruito in cortina che, definendo grandi cortili, accoglie al suo interno una ricca gamma di servizi collettivi: asili, scuole, cucine, lavanderie, laboratori artigianali, spazi verdi. E' un modello che non implica l'ipotesi di una nuova organizzazione urbana ma, al contrario, si inserisce nelle maglie della città esistente accettandone tutti i vincoli. Negli anni seguenti si alternarono periodi di grande impegno costruttivo, come il secondo dopoguerra e gli anni Settanta, a periodi meno felici. Complessivamente il comune di Vienna, che durante i dodici anni della Vienna Rossa aveva prodotto circa 65.000 nuove abitazioni, si è mantenuto uno dei principali attori del mercato immobiliare della città, producendo tra il 1951 e il 1970 circa 96.000 unità e giungendo oggi a poter vantare un patrimonio edilizio composto da oltre 220.000 alloggi che ospitano circa un terzo della popolazione della città. Come questi numeri evidenziano chiaramente l'ottica dell'intervento pubblico sulla casa a Vienna va ben oltre i temi del bisogno o del disagio, proponendo l'edilizia pubblica come referente quantitativo e, soprattutto, qualitativo del mercato immobiliare della città. L'impegno della municipalità nel campo della residenza ha sempre trovato una fondamentale controparte nell' Institut für Wohnbau und Entwerfen della Technische Universität Wien (dipartimento di Abitare del Politecnico di Vienna) dove formazione e ricerca hanno mantenuto negli anni un livello di assoluta eccellenza. Terzo attore di questa scena virtuosa, insieme a municipalità e università, sono senza dubbio i grandi immobiliaristi (privati e in cooperativa) che hanno saputo negli anni costruire con i propri clienti un rapporto di fiducia. Questa intesa ha permesso una continua innovazione, creando una connessione stabile tra il mutare degli stili di vita e il consolidarsi di nuovi modi d'abitare.
Queste le premesse per l'ennesima stagione felice dell'abitare nella città di Vienna, quella che a partire dalla metà degli anni Novanta ha accompagnato l'ambizioso piano di crescita che la città si è data.

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15 novembre 2006

Abitare nella Società dell'Informazione

Il progetto dell'abitare tra permanenze e mutazioni

Paolo Mazzoleni

Clup, Milano, 2006
"For good or ill, then, the home will play a stronger role in our lives than ever." William Mitchell

Nel contesto dei profondi cambiamenti che hanno caratterizzato l'ultimo scorcio del XX secolo, che con riferimento alle teorie di ManuelCastells chiamerò Era dell'Informazione, nasce l'esigenza di indagare le modificazioni che l'abitare subisce in relazione ai mutamenti degli stili di vita e delle forme d'uso. Nella letteratura economica e sociologica degli ultimi anni emerge il profilo di una categoria sociale, la Creative Class o classe cognitiva, variamente descritta e definita dai diversi autori, che pare assumere un sempre maggior rilievo nella composizione delle società occidentali e che al contempo si configura come espressione propria dei mutamenti legati al paradigma informazionale; attraverso la comprensione dei valori e delle esigenze, e quindi degli stili di vita e dei modi d'uso, di questa categoria sociale è stato possibile costruire dei percorsi di indagine del progetto dell'abitare che guidano una ricognizione di casi raccolti nel panorama architettonico europeo degli ultimi quindici anni, presentata nel CD-ROM accluso a questo volume. Da questa analisi sono emersi alcuni caratteri del progetto dell'abitare nell'Era dell'Informazione: questi caratteri rappresentano l'incontro tra le mutazioni negli stili di vita legati al paradigma informazionale, le permanenze proprie dell'abitare e la tradizione di ricerca disciplinare. Benché ciascuno di essi presenti molti lati oscuri e i confini tra i vari ambiti non siano sempre netti, credo che la compilazione di questo (provvisorio e incerto) elenco di strategie possa essere un passo nella direzione di una più ampia riflessione sugli strumenti del progetto dell'abitare.

[ continua ]